L’abbraccio tra Di Pietro e Bersani preoccupa Casini e Berlusconi!
Si sta per chiudere il primo congresso dell’ Italia dei Valori e Antonio Di Pietro abbandona la linea movimentista per trasformare il suo un partito in valida entità per l’ alternativa di governo. E non si lascia prendere dai timori e dice basta all’opposizione fatta solo di pancia o di piazza. Alcuni sostenitori sono certo delusi dal nuovo corso, ma Di Pietro ha ben chiaro in mente che la politica gridata portata avanti fin qui va bene per la protesta, ma non è adatta a governare una nazione. Non possiamo rimanere settari avverte il leader e l’Idv non può più essere l’opposizione che era nel 2001 perché se per fare opposizione basta la rete, per essere alternativi al centrodestra ci vuole un partito. Per cui l’obiettivo «non è fregare il vicino di casa, l’importante è che il condominio abbia la maggioranza».
Ed è ciò che si aspettata lìospite d’onore della giornata, Pier Luigi Bersani: «È importante dire alternativa» piuttosto che opposizione e «mi fa piacere che l’Idv abbia fatto un ulteriore passo verso questa direzione», dice Bersani, che aggiunge: «Ne ricavo un incoraggiamento a continuare la strategia di accorciamento delle distanze nell’opposizione. Voglio lavorarci».
I pensieri si addensano invece nnella testa di Pier Ferdinando Casini e di Silvio Berlusconi e la ragione è assai semplice: non giova loro un asse così stretto … che arriva ad ipotizzare addirittura la fusione IDV – PD …. non li rallegra di certo entrambi. Un asse tanto forte tra IDV e PD iniziarebbe ad essere un soggetto alquanto pericoloso, politicamente parlando di intende, sia per la PDL sia per l’UDC ….. PD + IDV stando agli ultimi sondaggi arriverebbero ad una percentuale prossima al 40% …. e se a loro si aggregassero anche i comunisti di Ferrero …. beh la cosa si farebbe davvero interessante per la politica italiana!
Lucio Vecchiotti / Fluida





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