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Giacobbo, dico a te: nasconditi, che mi fai compassione.

Giacobbo, dico a te: nasconditi, che mi fai compassione.



Certo, con la nave spaziale è più facile. Prendi la nave spaziale, l’alieno misterioso con gli occhi a oliva e la pelle azzurra, prendi tutta quella roba lì e poi, certo, vai sul campo di grano e fai i tuoi bei signs paranormali sfrizionando a bassa quota.
Invece così, a fare i quadri con le piantine di diverso colore, prima di tutto non c’è l’aiuto delle statue dell’Isola di Pasqua, né il placet di Anubi o Nefertiti, né la possibilità che gli illuminati tornino da Atlantide in Space coi rettiliani per rendere omaggio all’opera; e di contro hai il rischio di essere ricoverato in un ospedale psichiatrico.
(via Youkoso Italia)

Autore » Matteo Bordone




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